Se hai bisogno di assistenza per la Dichiarazione dei redditi con criptovalute, siamo a tua disposizione.
In effetti, la Dichiarazione dei redditi con criptovalute è un passaggio fondamentale per restare in regola con le normative italiane.
Contattaci , pertanto, compilando il questionario.
Indice
- Reporting fiscale automatico
- Dichiarazione dei redditi criptovalute: I soggetti obbligati al reporting fiscale
- I dati da comunicare nel reporting fiscale
- Dichiarazione dei redditi criptovalute : quadro RW
- Dichiarazione dei redditi criptovalute: quadro RT
- Come si determina la plusvalenza
- Fine della franchigia di € 2.000
Reporting fiscale automatico
I gestori di cripto – attività dovranno comunicare all’amministrazione fiscale entro il 30 giugno 2027 tutta una serie di infornazioni sulle transazioni effettuate dai loro clienti; entra quindi a regime il reporting fiscale automatico sulle cripto – attività destinato ad alimentare lo scambio di informazioni tra amministrazioni fiscali.
Dichiarazione dei redditi criptovalute: I soggetti obbligati al reporting fiscale
I soggetti obbligati sono i prestatori di servizi per le cripto attività . La notifica del reporting fiscale dovrà essere effettuata ogni anno e dovrà indicare : la denominazione, il codice fiscale italiano, lo stato membro. Ricorda che anche chi presenta la Dichiarazione dei redditi criptovalute deve verificare quali servizi rientrano negli obblighi.
I dati da comunicare nel reporting fiscale
Le informazioni dovranno essere inviate entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Il primo invio è fissato al 30 giugno 2027.
Dichiarazione dei redditi criptovalute : quadro RW
Il quadro RW va compilato obbligatoriamente da tutti i possessori di cripto valute per indicare il valore iniziale e finale detenuto durante l’anno. Il codice delle cripto attività per identificare le criptovalute è 21. Si applica un imposta di bollo pari al 2 per mille del valore delle cripto attività detenute. Inoltre, la Dichiarazione dei redditi criptovalute in questo quadro è essenziale per la trasparenza fiscale.
Dichiarazione dei redditi criptovalute: quadro RT
I redditi 2025 e gli altri proventi da cripto attività restano soggetti a imposta sostitutiva del 26 per cento, senza franchigia.
Dal primo gennaio 2026 l’imposta sostitutiva sarà del 33 per cento.
Le cripto attività rientrano tra i redditi diversi art 67 , comma 1, lettera c -sexies Tuir.
Ne 730 le operazioni in regime dichiarativo confluiscono nella sezione V plusvalenze derivanti da cessione di cripto attività 26 % del quadro T. Rientrano in particolare:
- cessione a titolo oneroso di cripto contro euro o altra valuta legale;
- permute tra cripto e altri strumenti finanziari o cripto attività , se generano una plusvalenza determinabile in euro;
- rimborsi.
Non si compila la sezione V quando il contribuente è integralmente in regime amministrato o gestito presso un intermediario che applica imposta sostitutiva e rilascia certificazione.
Come si determina la plusvalenza
La plusvalenza è data dalla differenza tra:
- corrispettivo percepito o valore normale in euro della cripto attività ;
- costo o valore di acquisto fiscalmente riconosciuto della cripto.
Se il costo non è documentabile, il costo riconosciuto è zero, con tassazione sull’intero corrispettivo. Infine, la Dichiarazione dei redditi criptovalute richiede attenzione particolare alla documentazione delle operazioni.
Fine della franchigia di € 2.000
La franchigia di 2.000 euro non si applica sulle plusvalenze da cripto realizzate nel 2025. Dunque, per chi compila la Dichiarazione dei redditi criptovalute è fondamentale valutare attentamente le novità normative.
Contattaci , pertanto, compilando il questionario.
















