Se sei un host airbnb puoi richiedere a rimborso le ritenute che hai versato nel 2022. La richiesta di rimborso delle ritenute affitti airbnb per anno imposta 2022 la puoi inoltrare grazie ad una maxi regolarizzazione di Airbnb con agenzia delle entrate sulle ritenute 2022 e 2023 .
Dai registri delle imprese della Sec negli Stati Uniti e della Companies registration office in Irlanda emerge come con due accordi con Agenzia Entrate ancora non noti siano stati versati altri 318 milioni da Airbnb per le ritenute arretrate degli anni 2022 e 2023.
Con la sentenza C-83/2021 la Corte di Giustizia europea ha sancito che l’obbligo di ritenuta di imposta alla fonte si impone sia ai prestatori di servizi di intermediazione immobiliare stabiliti in uno stato membro diverso dall’Italia. Inoltre, l’obbligo si applica anche alle imprese che hanno in Italia uno stabilimento.
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Indice
Accertamento tributario Airbnb
A seguito della sentenza l’amministrazione finanziaria ha effettuato un accertamento fiscale a carico di Airbnb controllando i proprietari che tra il 2017 e il 2023 hanno affittato il loro appartamento utilizzando la piattaforma. Inoltre, sono stati verificati anche coloro che non hanno versato la cedolare secca del 21 per cento sulla provvigione incassata. Il controllo effettuato si è concluso con : uno primo accorso per 576 milioni pagato dalla Airbnb riguardante gli anni 2017-2021; un secondo accordo appenda stipulato per 139 milioni riguardante anni di imposta 2022-2023.
Il comportamento di Airbnb
Airbnb si è impegnato a non rivalersi sugli host per recuperare le ritenute riferite ai quattro anno di imposta dell’accordo. Pertanto agli anni 2017- 2018- 2019- 2020- 2021 – 2022- 2023 .
Rimborso ritenute affitti Airbnb per anno imposta 2022
Gli host sulle somme incassate dalla piattaforma per gli affitti brevi per il periodo descritto 2017-2018-2019-2020-2021 -2022-2023 si trovano ad avere le ritenute pagate alla fonte da Airbnb, in seguito all’accordo, senza averne subito la detrazione. Lo Stato, infatti, ha incassato la somma corrispondente alle ritenute dovute dagli host. Tuttavia, la circostanza che gli host hanno incassato la somma senza che Airbnb abbia dedotto la ritenuta di acconto è questione che non attiene ai rapporti tra il contribuente ed Erario, ma a quelli tra la Airbnb, che ha rinunciato a rivalersi sui contribuenti, e Host.
Infine, occorre ricordare che per coloro che hanno già pagato, procedere con la domanda di rimborso per le ritenute affitti airbnb
Gi host si trovano ora dinnanzi i seguenti scenari.
- non hanno versato le ritenute negli anni anzidetti: saranno accertati e dovranno impugnare l’accertamento adducendo le motivazioni su esposte;
- hanno versato le ritenute negli anni suddetti: devono fare istanza di rimborso e impugnare il silenzio diniego davanti al giudice tributario.
Come gestire le domande di rimborso
Il primo passo amministrativo consiste nel presentare un’istanza di rimborso per indebito tributario / doppia imposizione ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 602/1973 presso la sede dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente per il tuo domicilio fiscale. In questo modo è possibile avviare il rimborso ritenute affitti airbnb per l’anno imposta 2022 direttamente presso l’ente competente.
L’istanza deve contenere: Inoltre, specificare correttamente la richiesta di rimborso ritenute affitti airbnb relativa all’anno d’imposta 2020 facilita la procedura amministrativa.
- I dati identificativi dell’host e dell’immobile locato;
- I prospetti dei compensi incassati tramite Airbnb per gli anni d’imposta interessati (2017–2021);
- La prova dei versamenti effettuati (modelli F24, dichiarazioni dei redditi Unico/Redditi PF o 730);
- Il riferimento esplicito all’accordo stipulato da Airbnb con l’Agenzia delle Entrate nel dicembre 2023;
Gestione della risposta dell’agenzia delle entrate
Agenzia delle Entrate ha 90 giorni di tempo per rispondere all’istanza.
- Acoglimento: L’Ufficio liquida la somma direttamente sul tuo conto corrente;
- Rigetto o Silenzio-Rifiuto: Trascorsi 90 giorni senza risposta (silenzio-rifiuto) o in caso di diniego formale, è necessario impugnare il provvedimento (o il silenzio) presentando ricorso dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado.
Termini di decadenza
Termine di decadenza: In via generale, la richiesta di rimborso ex art. 38 D.P.R. 602/1973 prevede un termine di 48 mesi dal versamento. Tuttavia, diversi tributaristi sostengono che per questa fattispecie il termine decorra dal momento dell’accordo tra Airbnb e il Fisco (dicembre 2023), momento in cui si è perfezionato l’accordo.
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