Una questione importante è se il concordato preventivo evita l’accertamento tributario.
La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Verona del gennaio 2026 stabilisce quanto segue:
- adesione al concordato preventivo biennale consente al contribuente che utilizza Isa di definire il reddito del biennio;
- l’adesione al concordato preventivo biennale esclude accertamenti tributari per gli anni definiti fatte salve eventuali cause di decadenza;
- il versamento dell’imposta sostitutiva consente di estendere l’esclusione degli accertamenti tributari per gli anni 2018-2019-2020-2021-2022;
- La ricezione di uno dei seguenti atti: processo verbale di constatazione, di uno schema di atto, di un atto di recupero di crediti inesistenti, prima del pagamento dell’imposta sostitutiva, limita l’esclusione dagli accertamenti tributari.
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Indice
Concordato preventivo evita accertamento tributario ?
La norma prevede che eseguito il versamento” (in unica rata ovvero nel corso del regolare pagamento rateale), nei confronti dei soggetti di cui al comma 1, per i periodi d’imposta 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022, “le rettifiche del reddito d’impresa o di lavoro autonomo … non possono essere effettuate, fatta eccezione per la ricorrenza di uno dei seguenti casi: a) decadenza dal concordato preventivo biennale di cui all’articolo 22 del decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13”.
Le altre cause di esclusione dal concordato
Il citato art. 22 del d.lgs. n. 13 del 2024 prevede che il concordato cessa di produrre effetto nel caso in cui, a seguito di accertamento, nel periodo d’imposta oggetto del concordato, o in quello precedente, risulti l’esistenza di attività non dichiarate, o l’inesistenza o l’indeducibilità di passività dichiarate, salvo che il contribuente abbia regolarizzato la propria posizione mediante ravvedimento ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 472 del 1997, e “sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza”.
Risulta quindi rilevante chiedersi se nella tua situazione specifica Il concordato preventivo evita accertamento tributario.
Esclusione dei benefici dello scudo fiscale
I soggetti che hanno applicato gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che hanno aderito, entro il 31 ottobre 2024, al concordato preventivo biennale”, dichiara di disciplinare una forma specifica di ravvedimento, ossia il “ravvedimento di cui al presente articolo”, introduce distinte aliquote per gli anni dal 2018 al 2022, dispone l’esclusione da tale ravvedimento per coloro che pagano dopo aver ricevuto “processi verbali di constatazione, schemi di atto di accertamento, atti di recupero di crediti inesistenti.
Concordato preventivo evita accertamento tributario ?la decadenza dal concordato
Ne deriva che dal concordato – un regime fiscale molto favorevole – si decade se eventuali violazioni sono già state constatate e comunque se sono iniziati “accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore abbia avuto formale conoscenza”, quindi con una formula analoga a quella utilizzata dal legislatore per la remissione in bonis, la quale può essere utilizzata solo all’insussistenza delle stesse condizioni, ex art. 2 del d.l. n. 16 del 2012, ossia che non sia iniziata un’attività di accertativa.
Dunque, come previsto dal legislatore, il concordato preventivo non evita l’accertamento tributario in presenza di cause di decadenza.
Il versamento dell’imposta sostitutiva rafforza lo scudo fiscale
Tuttavia per coloro che, dopo aver aderito al concordato preventivo biennale, hanno inteso anche versare un’imposta sostitutiva per le annualità precedenti Difatti, in tal caso, questa particolarissima forma di ravvedimento è limitata solo dalla presenza di tre ben precise fattispecie: la notifica di un processo verbale di constatazione, di uno schema di atto, di un atto di recupero di crediti inesistenti. Atti che per la loro specificità formale, entro il peculiare istituto in esame, devono essere interpretati col loro significato letterale.
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