Accertamenti forfettari 2020: disconoscimento regime
28 Ott, 2026.

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Accertamenti ai forfettari che nel 2019 detenevano partecipazioni in società di persone, associazioni o imprese familiari senza rimuovere la causa ostativa entro la fine dell’anno. In questi casi si parla di accertamenti forfettari 2020 con disconoscimento regime applicato in modo non corretto.

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Avvisi di accertamento forfettari 2020

Per il periodo d’imposta 2020, l’Agenzia delle entrate sta inviando gli avvisi con il disconoscimento del regime agevolato. Di conseguenza, il reddito dichiarato nell’anno è assoggettato alla più onerosa Irpef progressiva, corredata di addizionali. Inoltre, l’Agenzia richiede contestualmente anche l’Iva sulle operazioni attive. Alle maggiori imposte accertate si aggiungono le sanzioni per dichiarazione infedele, omessa dichiarazione Iva e mancata fatturazione. Questa situazione rientra a pieno titolo nell’ambito degli accertamenti forfettari 2020: disconoscimento regime da parte dell’amministrazione finanziaria.

Accertamenti forfettari 2020: disconoscimento regime

Il filone accertativo ai forfettari sulla “detenzione” di partecipazioni si aggiunge ai controlli già in essere sullo splafonamento del limite di ricavi e compensi. Questi controlli sono basati anche su certificazioni uniche e dati finanziari. Inoltre, si aggiungono gli schemi d’atto inviati ai contribuenti a forfait che non hanno assolto l’Iva sugli acquisti intracomunitari.

La partecipazione blocca il forfait . E’ evidente che l’articolo 1, comma 57, lettera d), della legge 190/2014 impedisce l’applicazione del regime forfettario agli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Questo vale per chi partecipa contemporaneamente a società di persone, associazioni o imprese familiari di cui all’articolo 5 del Tuir. Alcuni degli accertamenti forfettari 2020: disconoscimento regime riguardano proprio questi casi di partecipazione.

Per tali partecipazioni la causa ostativa opera senza che sia necessario verificare la riconducibilità delle attività esercitate. Tuttavia, quest’ultima condizione riguarda il controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione qualora il forfettario effettui cessioni o prestazioni di servizi alla società stessa.

Accertamenti forfettari 2020: disconoscimento regime: la circolare dell’Agenzia delle entrate

Il documento ha infatti chiarito che, chi al 31 dicembre 2018 si trovava nella situazione ostativa «potrà comunque applicare nell’anno 2019 il regime forfetario, ma dovrà rimuovere la causa ostativa entro la fine del 2019, a pena di fuoriuscita dal regime forfetario dal 2020».

Il 2019 ha quindi rappresentato un anno “cuscinetto” e la partecipazione non impediva ancora l’utilizzo del forfait. Tuttavia, doveva essere rimossa entro il 31 dicembre e, in mancanza di tale rimozione, il regime non spettava dal 2020. Questa annualità è oggi oggetto degli accertamenti. Inoltre, molti contribuenti sono stati interessati da accertamenti forfettari 2020: disconoscimento regime in relazione a tali situazioni.

La circolare precisa inoltre che la cessione entro la fine dell’anno precedente consente il forfait dall’anno successivo. Inoltre estende il principio alle società di persone, associazioni, imprese familiari e aziende coniugali. Irpef, Iva e sanzioni

Le sanzioni in caso di fuoriuscita dal regime forfettario

Nell’atto esaminato l’Ufficio azzera il reddito dichiarato nel quadro LM e ricostruisce i compensi attraverso le Certificazioni uniche. L’Ufficio determina il reddito di lavoro autonomo ordinario, riconoscendo una deduzione forfetaria delle spese pari al 22%( di fatto quella correlata dall’applicazione del coefficiente di redditività del professionista accertato). Il reddito così calcolato subisce una tassazione Irpef progressiva e le addizionali. Inoltre, l’imposta sostitutiva forfettaria già dichiarata e versata viene portata in diminuzione delle imposte dovute ricalcolate. Le operazioni attive sono inoltre vengono assoggettate a Iva. Infine, l’avviso applica le sanzioni dal 90% al 180% per dichiarazione infedele e mancata fatturazione e dal 120% al 240% per omessa dichiarazione Iva. Queste sanzioni vengono poi rideterminate attraverso il cumulo giuridico.In conclusione, accertamenti forfettari 2020: disconoscimento regime è uno dei temi più importanti per chi ha adottato il forfait negli anni oggetto di controllo.

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