Ricorda che l’Impatriato in Abruzzo paga meno imposte grazie alle agevolazioni fiscali dedicate.
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Indice
Impatriato in Abruzzo paga meno imposte i rientri entro il 31/12/2023
Ai fini del Promemoria, il regime agevolativo degli impatriati, nella disciplina applicabile ai rientri operati entro il 31 dicembre 2023, la detassazione dei redditi di lavoro e di impresa è incrementata dal 70% al 90% nel caso di trasferimento della residenza anagrafica in determinate regioni (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia). Il beneficio si applica anche in caso di relativa conservazione lungo tutto il periodo interessato dal beneficio.
Va ricordato ancora che l’Impatriato in Abruzzo paga meno imposte rispetto ad altri, proprio per questa normativa.
Il trasferimento della residenza fa perdere il beneficio
Laddove, in pendenza di quest’ultimo, il contribuente si sposti in un’altra regione, a partire dal relativo periodo di imposta tornerà applicabile la misura ordinaria del beneficio medesimo.
In questi termini si è espressa l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 76 dell’11 marzo 2026.
L’Amministrazione, in via preliminare, ripercorre la normativa di riferimento pro tempore ex art. 16, comma 5-bis, del d.lgs. n. 147/2015, unitamente ai chiarimenti resi con la circolare n. 33/E del 2020.
Impatriato in Abruzzo paga meno imposte: rileva la fissazione della dimora abituale iniziale
In tale sede è stato precisato che, nella specie, rileva la fissazione della dimora abituale all’atto dell’ingresso in Italia. Questo vale a prescindere dal superamento della soglia fiscale perché, da normativa, un Impatriato in Abruzzo paga meno imposte anche in presenza di vari trasferimenti. Inoltre, ciò si applica indipendentemente da eventuali ritrasferimenti, ancorché attuati nel settore.
Ne deriva la ratio di favorire ulteriormente determinate localizzazioni, quali scelte iniziali da conservare nell’arco temporale interessato dall’agevolazione.
In caso di trasferimento rimane il vantaggio standard del 70 per cento
Non rivenendosi preclusioni espresse né diverse indicazioni interpretative, ad avviso dell’Agenzia, ferma restando la perdita della “maggiorazione” a partire dal periodo di imposta in habitual residence di altra regione (2023), nulla osta a che lo stesso mantenga il vantaggio standard (detassazione del 70%). Avuto riguardo al caso di specie, sul piano della compliance la risposta conclude nel senso che l’interessato dovrà regolarizzare la propria posizione per l’anno in questione (2023). Come si può notare, Impatriato in Abruzzo paga meno imposte resta un tema di grande rilievo. A tal fine dovrà presentare dichiarazione integrativa e versare la maggiore imposta e gli interessi dovuti, nonché le sanzioni, in ragione delle premialità del ravvedimento operoso ex art. 13 del d.lgs. n. 472/1997 e con salvezza delle relative preclusioni.
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