Se ti stai chiedendo se un Regular Consultant FAO paga le imposte in Italia ? sei nel posto giusto.
In effetti, la domanda Regular Consultant FAO paga le imposte? è molto frequente tra chi lavora in questo ambito.
Per una prima consulenza gratuita, contattaci, pertanto, compilando il questionario.
Il quadro normativo
I rapporti tra i singoli Stati (ospitanti) e gli Enti (ospitati) sono disciplinati dai c.d. Accordi di sede, i quali, limitando in qualche modo la sovranità dei primi, mirano a garantire il pieno svolgimento dell’attività dei secondi nonché a prevedere taluni privilegi e immunità in favore dei relativi dipendenti. Nell’ordinamento italiano, importante punto di riferimento in relazione agli accordi di sede è l’articolo 41 del D.P.R. del 29 settembre 1973, n. 601, rubricato «Accordi ed enti internazionali», ai sensi del quale «Continuano ad applicarsi le esenzioni e agevolazioni previste dagli accordi internazionali resi esecutivi in Italia e dalle leggi relative ad enti e organismi internazionali».
La convenzione generale dell’Onu
La FAO , e tutte le strutture ad essa collegate, fanno riferimento alla Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite resa esecutiva in Italia dalla legge 20 dicembre 1957 n 1318 . Qui è utile ribadire che la questione “Regular Consultant FAO paga le imposte in Italia?” dipende anche dall’applicazione delle norme specifiche della convenzione. La Convenzione citata prevede, all’articolo V, taluni privilegi e immunità in favore dei funzionari («Officials») dell’ONU compresi nelle categorie individuate dal Segretario Generale, tra cui, per quel che in questa sede rileva, l’esenzione da qualsiasi imposta sugli stipendi e sugli emolumenti ad essi corrisposti dall’Organizzazione.
Al riguardo, si osserva che tale esenzione trova applicazione esclusivamente con riferimento ai funzionari («Officials») dell’Organizzazione.
Tuttavia, per maggiore chiarezza, è utile domandarsi ancora: Regular Consultant FAO paga le imposte in Italia?
Il contratto regular consultant FAO
FAO ha diverse tipologie di contRatti di consulenza; oggetto del presente articolo è il contratto regular consultant Fao denominato con la sigla COF. REG. Il contratto regular consultant Fao è disciplinato dalla sezione 317 del manuale amministrativo FAO . che equipara i consulenti Cof Reg. FAO agli Officials. Si evidenzia che anche il contratto Regular Consultant FAO porta la questione delle imposte in Italia al centro del dibattito fiscale.
La stessa Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n 9/2025 definisce gli “Officials” esenti da qualsiasi imposta. quindi valutare sempre se per Regular Consultant FAO paga le imposte? si debba fare riferimento a tutte le interpretazioni ufficiali.
Dunque, Regular Consultant FAO paga le imposte in Italia? è una valutazione che dipende dai singoli casi e dalle condizioni contrattuali.
Interpello
La questione non è priva di dubbi interpretativi sulla esatta definizione del contratto di consulenza. L’interpretazione corretta risulta essere fondamentale perché da essa dipende l’esenzione dell’imposizione fiscale per i soggetti fiscalmente residenti in Italia. Sicuramente, per sapere davvero se un Regular Consultant FAO paga le imposte in Italia, bisogna far riferimento all’istituto dell’interpello:
- da un lato le norme interne Fao che equiparano il Conf Reg ai funzionari;
- dall’altro l’interpretazione rigida della convenzione dei privilegi delle Nazioni Unite che è molto rigida nel definire official solo i funzionari.
L’istituto dell’interpello è lo strumento fondamentale per chiarire ogni dubbio in merito all’esatto comportamento da seguire.
La risposta deve essere notificata o comunicata al contribuente, anche telematicamente, entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza all’ufficio competente. In conclusione, è fondamentale informarsi se come Regular Consultant FAO le imposte vengano pagate in Italia o si goda di esenzione, e la risposta prevede la necessità di proporre un interpello all’agenzia delle entrate.
Per una prima consulenza gratuita, contattaci, pertanto, compilando il questionario.














