Diniego rimborso imposte regime impatriati: Cosa fare
14 Apr, 2026.

Tempo di lettura: 3 minuti.

  1. Home
  2. Organizzazioni Internazionali
  3. Diniego rimborso imposte regime impatriati: Cosa fare

Il silenzio-rifiuto dell’Amministrazione convenuta ad una domanda di rimborso relativo a credito maturato per effetto del disconoscimento dell’applicabilità ai propri redditi da lavoro dipendente del regime speciale previsto dall’art. 16 del D.lgs. n.147/2015 (regime impatriati) può essere impugnato per ottenere il rimborso delle maggiori ritenute in acconto dell’IRPEF e delle addizionali regionale e comunale per l’anno 2023.

Tali importi sono stati imposti in applicazione del regime ordinario di tassazione, in luogo della normativa e delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 16 del D.lgs. n. 147/2015.

In queste situazioni, può risultare essenziale conoscere cosa fare in caso di diniego rimborso imposte sul regime impatriati.

Per una prima consulenza gratuita, contattaci, pertanto, compilando il questionario.

Vuoi saperne di più su "Diniego rimborso imposte regime impatriati: Cosa fare"?


Il regime degli impatriati

La questione di causa riguarda il c.d. “regime impatriati” a tenore del quale l’art. 16 del DLgs 147/ 2015, cosi come modificato dall’art. 5 del DL 34/e 2019, prevede una tassazione agevolata per quei lavoratori che, dopo essere stati residenti all’estero nei due periodi d’imposta precedenti, si obbligano a risiedere in Italia per almeno due anni.

In tale periodo devono svolgere prevalentemente la propria attività lavorativa in Italia.

In sintesi, chi rientra può fruire delle agevolazioni, a condizione che si seguano correttamente i passi previsti dal regime degli impatriati. Se ci sono dinieghi di rimborso imposte, è fondamentale sapere cosa fare.

Si rileva che l’art 16 ult cit. si inserisce in una scelta legislativa maturata già con norme antecedenti. Il fine sottostante era, ed è, quello di arginare la c.d. “fuga dei cervelli” italiani verso l’Estero. Anzi, si mirava a incentivare il rientro in Italia di “cervelli” e di lavoratori italiani inseriti in posti di lavoro stranieri. Questi lasciano tali posizioni lavorative con la parallela costituzione di rapporti di lavoro con datori di lavoro nazionali.

La ratio della legge

La ratio della legge, e la volontà del legislatore, erano, e sono, nel senso di indurre il cittadino italiano che lavora all’Estero a rientrare e a lavorare in Italia. Ci si rivolgeva, quindi, a un lavoratore che svolge attività basata e strutturata all’Estero, con un rapporto ivi sorto e regolamentato, per indurlo a lasciare tale lavoro e a rientrare in Italia. Qui svolge, e costituisce, altra e nuova attività lavorativa. Tali connotati non sussistono -in linea generale e salve motivate eccezioni- allorché si sia in presenza di un distacco. Ciò perché questo avviene sulla base di un rapporto di lavoro sorto in Italia e ivi regolamentato. L’unica particolarità è che il suo svolgimento avviene, per il periodo del distacco, non in Italia ma all’Estero. In certi casi, quando si domanda il rimborso imposte e viene diniego sul regime impatriati, occorre sapere cosa fare per tutelare i propri diritti.

Diniego rimborso imposte regime impatriati: Cosa fare

L’impatriato oggetto di distacco è strutturalmente e intrinsecamente finalizzato al rientro del lavoratore in Italia. In tal modo, ne risulterebbe frustrata la volontà del legislatore di agevolare la costituzione di un nuovo rientro in Italia. E con essa verrebbe meno la ragione fondamentale che ha indotto il legislatore a garantire e ad assicurare ai lavoratori «impatriati» cospicui e rilevanti benefici fiscali.

La continuità o la discontinuità del rapporto

In proposito, si osserva che, in via residuale, l’Amministrazione ammette tale beneficio anche nella sussistenza dello stesso rapporto di lavoro, purché vi sia discontinuità. Deve esserci cioè significativa modifica del rapporto e del contratto in termini e in misura tali da far ritenere essere in presenza di un mutato rapporto di lavoro, sostanzialmente nuovo e diverso dal precedente. Quindi, se si verifica un diniego per rimborso imposte nell’ambito del regime impatriati, ci sono azioni specifiche da fare.

Solo in tal caso pare possibile ritenere sussistente un rientro che si pone come fatto nuovo rispetto alla precedente attività lavorativa. In tal senso, l’interpretazione dell’Amministrazione appare coerente con la ratio della norma.

Tutt’al più si può dire, in relazione a tale quadro, che l’interpretazione meno restrittiva dell’Amministrazione costituisce una deroga in favore del contribuente. Infatti consente che a tale regime si possa derogare ove si sia in presenza di una effettiva discontinuità. Ciò detto, in particolare, la parte ricorrente pare ipotizzare che l’art 16 ult cit. valga in definitiva per qualunque ipotesi di rientro di un lavoratore dall’Estero in Italia, in qualunque condizione e per qualunque ragione. Un diniego rimborso imposte regime impatriati, se dovesse verificarsi, va attentamente valutato per sapere cosa fare.

Diniego rimborso imposte regime impatriati: Cosa fare

Il solo aumento di stipendio non è sufficiente a garantire la discontinuità. In effetti, nei casi di diniego rimborso imposte per regime impatriati, occorre sempre chiedere cosa fare per regolarizzare la propria posizione.

Elementi della discontinuità:

  • la diversità del datore di lavoro;
  • la diversità del gruppo di appartenenza del datore di lavoro;
  • mutamenti della posizione lavorativa;
  • stipulazione di un nuovo contratto di lavoro;
  • l’assenza di un contratto di distacco.

Per una prima consulenza gratuita, contattaci, pertanto, compilando il questionario.

Vuoi saperne di più su "Diniego rimborso imposte regime impatriati: Cosa fare"?

Residenza estera, doppia imposizione, redditi da estero: errori in quest'area costano molto. Meglio chiarire subito.

Lavori per ONU, FAO, UNESCO o un'altra organizzazione internazionale?

Funzionario o consulente, residente in Italia: le tue regole fiscali sono diverse da quelle di tutti gli altri. Un errore nella dichiarazione — o un Quadro RW mancante — può costare molto più di una consulenza. Lo Studio Diano conosce questa materia nel dettaglio e offre una prima analisi gratuita della tua situazione.

Potrebbe interessarti anche…

Resta aggiornato sulle principali novità fiscali

Iscriviti al canale WhatsApp dello Studio Diano per ricevere aggiornamenti, scadenze e novità fiscali direttamente sul tuo smartphone.

CONSULENZA FISCALE

Lavori per ONU, FAO, UNESCO o un’altra organizzazione internazionale?

Funzionario o consulente, residente in Italia: le tue regole fiscali sono diverse da quelle di tutti gli altri. Un errore nella dichiarazione o un Quadro RW mancante può costare molto più di una consulenza.
Lo Studio Diano conosce questa materia nel dettaglio e offre una prima analisi gratuita della tua situazione.

I NOSTRI ARTICOLI

Le nostre news