Calcolo della plusvalenza criptovalute in dichiarazione dei redditi
3 Lug, 2026.

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In effetti, la Dichiarazione dei redditi con criptovalute è un passaggio fondamentale per restare in regola con le normative italiane. Il calcolo della plusvalenza criptovalute in dichiarazione dei redditi rappresenta un aspetto cruciale da non sottovalutare.

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Crypto – Asset Service Provider in Italia

In Italia, Consob e Banca d’Italia hanno autorizzato finora otto Casp. A questi si aggiunge Banca Sella, che ha notificato la prestazione di servizi in cripto-attività. Nel registro pubblico puoi trovare ogni Crypto – Asset Service Provider autorizzato ad operare sul territorio.

Gli operatori autorizzati. Ad oggi risultano autorizzati come Casp:

  • CheckSig S.r.l. ;
  • Conio S.r.l. ;
  • CryptoSmart S.p.A. ;
  • Hercle S.r.l., Hodlie S.r.l.;
  • Olliv S.r.l.;
  • Riv Digital S.r.l.;
  • Young Platform S.p.A.;
  • Banca Sella S.p.A..

I gestori di cripto – attività dovranno comunicare all’amministrazione fiscale entro il 30 giugno 2027 tutta una serie di infornazioni sulle transazioni effettuate dai loro clienti; entra quindi a regime il reporting fiscale automatico sulle cripto – attività destinato ad alimentare lo scambio di informazioni tra amministrazioni fiscali.

Le informazioni dovranno essere inviate entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Il primo invio è fissato al 30 giugno 2027.

Dichiarazione dei redditi criptovalute : quadro RW

Il quadro RW va compilato obbligatoriamente da tutti i possessori di cripto valute per indicare il valore iniziale e finale detenuto durante l’anno. Il codice delle cripto attività per identificare le criptovalute è 21. Si applica un imposta di bollo pari al 2 per mille del valore delle cripto attività detenute. Inoltre, la Dichiarazione dei redditi criptovalute in questo quadro è essenziale per la trasparenza fiscale. Nel quadro RW si consiglia di dettagliare ogni compravendita e , quindi :

  • compilare un rigo RW separato per ogni wallet, exchange o piattaforma utilizzata;
  • colonna 1: inserire il codice di possesso n 1 che definisce il titolo di proprietà;
  • colonna 3: inserire il codice 21 per indicare le cripto attività;
  • colonna 4 : non compilare la colonna dello Stato Estero;
  • colonna 5: inserire la quota di possesso, 100 per cento se unico intestatario o percentuale diversa se il wallet è cointestato;
  • colonna 6 : inserire il valore 1 (valore di mercato) o il codice 4 (costo di acquisto); ricordati che il codice 4 lo puoi usare solo in via residuale se non hai la possibilità di determinare il valore di mercato;
  • colonna 7: inserire il controvalore in euro al primo gennaio dell’anno di imposta o alla data di acquisto se successivo;
  • colonna 8 : inserire il controvalore in euro al 31 dicembre dell’anno di imposta o alla data di vendita totale se precedente;
  • colonna 10: il numero complessivo di giorni dell’anno in cui le cripto attività sono detenute;
  • colonna 16: viene calcolata automaticamente applicando lo 0,2 % sul valore finale.

Calcolo della plusvalenza criptovalute

I redditi 2025 e gli altri proventi da cripto attività restano soggetti a imposta sostitutiva del 26 per cento, senza franchigia. Dal primo gennaio 2026 l’imposta sostitutiva sarà del 33 per cento. Le cripto attività rientrano tra i redditi diversi art 67 , comma 1, lettera c -sexies Tuir. La franchigia di 2.000 euro non si applica sulle plusvalenze da cripto realizzate nel 2025. Dunque, per chi compila la Dichiarazione dei redditi criptovalute è fondamentale valutare attentamente le novità normative.

La plusvalenza è data dalla differenza tra:

  • corrispettivo percepito o valore normale in euro della cripto attività;
  • costo o valore di acquisto fiscalmente riconosciuto della cripto.

Il tema da comprendere ora è come si determinano i corrispettivi e come di determinano i cosi.

RT41 colonna 3 : I corrispettivi

Occorre indicare la somma dei corrispettivi ricevuti. Un operazione genera un corrispettivo quando:

  • vendi criptovalute in cambio di valuta (vendi Bitcoin per euro);
  • acquisti beni e servizi pagando direttamente in criptovalute;
  • effettui una permuta tra criptovalute aventi caratteristiche e funzioni diverse.

Calcolo della plusvalenza criptovalute in dichiarazione dei redditi: RT41 colonna 4 : Il costo fiscale di acquisto

Si riferisce al costo pagato e documentato comprensivo delle commissioni della piattaforma . Per determinare quale token stai vendendo se hai fatto acquisti multipli devi usare il LIFO.

La franchigia di 2.000 euro non si applica sulle plusvalenze da cripto realizzate nel 2025. Dunque, per chi compila la Dichiarazione dei redditi criptovalute è fondamentale valutare attentamente le novità normative.

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