Dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre, contribuenti e utenti degli enti locali che hanno deliberato di procedere alla rottamazione dei ruoli riguardanti le entrate tributarie e patrimoniali possono presentare la dichiarazione di adesione per via telematica. In questo articolo vediamo le regole del condono fiscale ottobre-dicembre 2026 utili per estinguere i debiti maturati dal 2000 al 2023.
Contattaci, pertanto , compila il questionario e sarai ricontattato al più presto. A proposito, approfondiremo qui anche alcuni dettagli sulle regole previste dal condono fiscale nel periodo ottobre-dicembre 2026.
Indice
Le regole del condono fiscale ottobre-dicembre 2026: I benefici
I benefici per i debitori sono limitati all’annullamento di sanzioni e interessi. Non sono dovuti neppure gli aggi. In questa sezione, esamineremo come funzionano le regole principali del condono fiscale per ottobre, novembre e dicembre 2026.
Vanno però rimborsate le spese sostenute dagli agenti della riscossione per le azioni esecutive e per la notifica degli atti.
Le regole per la rottamazione dei ruoli locali. In particolare, la normativa sul condono fiscale in vigore per ottobre-dicembre 2026 si applica con criteri ben precisi.
L’articolo 10-quinquies del cosiddetto decreto legge “fiscale” (38/2026), consente l’estensione della rottamazione quinquies ai carichi affidati dalle Regioni e dagli altri enti locali. In particolare, questo riguarda enti che “nell’esercizio della propria autonoma potestà impositiva, ne abbiano previsto, con le forme prescritte dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti, l’applicazione alle proprie entrate”.
Le delibere degli enti locali
Quindi, con delibera regolamentare può essere disposta l’estensione della sanatoria ai ruoli locali e, per effetto, l’annullamento delle sanzioni e degli interessi. Tuttavia, i poteri sono limitati, poiché la scelta è solo quella di aderire o meno alla rottamazione. In particolare, il suddetto articolo 10-quinquies stabilisce che le regole contenute nell’articolo 1, commi da 82 a 101, della suindicata manovra di bilancio, si applicano a tutti i debiti, tributari ed extratributari, iscritti a ruolo dal 2000 al 2023 secondo quanto previsto dal condono fiscale per ottobre-dicembre 2026.
Son esclusi solo quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
La sanatoria
Per la sanatoria dei ruoli è possibile fruire solo dell’abbattimento di sanzioni e interessi. E non spetta all’ente prevedere le condizioni per cui è ammesso godere del trattamento agevolato. Dunque, non è consentito apportare modifiche alle norme di legge che hanno fissato criteri e modalità di adesione. Ecco quindi come si configurano le regole del condono fiscale tra ottobre e dicembre 2026.
Nello specifico, l’opzione di adottare il condono doveva essere deliberata entro il 31 luglio scorso anziché entro il 30 giugno, come stabilito in un primo momento. I relativi provvedimenti dovevano essere pubblicati sul sito internet istituzionale . Inoltre, come recita espressamente la norma, dovevano essere comunicati entro il 31 luglio all’agente della riscossione con le modalità che lo stesso agente ha reso disponibili sul proprio sito internet istituzionale entro il 15 giugno 2026.
La procedura del condono fiscale ottobre – dicembre 2026
Dal 16 ottobre la parola passa ai soggetti che sono interessati ad avvalersi della rottamazione nei tempi nei modi previsti dalla legge. Il termine ultimo per presentare la domanda di adesione, piuttosto ampio, scadrà il 15 dicembre e potrà essere integrata entro lo stesso termine. La rottamazione, come già rilevato, non ammette limitazioni ai ruoli definibili. Una volta esercitata la scelta, la sanatoria si applica a tutte le entrate tributarie (Imu, Tari e via dicendo) e patrimoniali (canone idrico, multe stradali, rette scolastiche e così via). Del resto, la procedura è puntualmente disciplinata dalle regole che riguardano il condono fiscale proprio per il periodo ottobre-dicembre 2026.
Area riservata di Agenzia Entrate Riscossione
Dal 15 ottobre 2026 l’agente della riscossione rende disponibili, nell’area riservata del proprio sito internet, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Il debitore è tenuto a presentare esclusivamente per via telematica la dichiarazione di adesione, con le modalità stabilite da Ader indicate sul proprio sito. Inoltre, nella dichiarazione, è tenuto a specificare se intende dilazionare il debito e il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo fissato dalla norma di legge. L’esattore comunica ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione. Comunica anche quello delle singole rate, che non può essere inferiore a 100 euro, e la loro data di scadenza. Tutto ciò è parte di quanto previsto dalle regole del condono fiscale ottobre-dicembre 2026.
I termini di versamento
I versamenti vanno effettuati nei tempi previsti dalla legge, in particolare: in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare. Le prime 5 rate hanno scadenza il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre dell’anno 2027. Quelle dalla sesta alla cinquantaquattresima scadranno rispettivamente il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2028. In caso di pagamento rateale si applicano gli interessi al tasso del 3% annuo, che decorrono dal 1° aprile 2027.
Infine, questa tempistica dei pagamenti si inserisce pienamente nelle regole previste dal condono fiscale ottobre-dicembre 2026.
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