Ultimi giorni per la presentazione della dichiarazione dei redditi: entro lunedì 2 novembre società , imprese, autonomi e persone fisiche dovranno trasmettere i modelli Redditi 2026 relativi all’anno d’imposta 2025. È importante non dimenticare le scadenze fiscali del 2 novembre.
Tra le scadenze fiscali del 2 novembre, la stessa data chiude anche la finestra per aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027 o revocare l’adesione.
Le scadenze fiscali di novembre 2026 si dividono in 3 date.
- scadenze del 02 novembre 2026;
- scadenze del 16 novembre 2026;
- scadenze del 30 novembre 2026.
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Indice
- Scadenze fiscali del 02 novembre 2026
- Il 02 novembre scade anche accettazione Concordato Preventivo Biennale
- Il primo febbraio 2027 scade l’invio delle dichiarazioni tardive
- Oltre il primo febbraio 2027 la dichiarazione è omessa
- Scadenze fiscali del 16 novembre 2026
- Scadenze fiscali del 30 novembre 2026
Scadenze fiscali del 02 novembre 2026
Entro il 10 novembre sarà invece ancora possibile presentare direttamente all’Agenzia delle entrate, attraverso l’applicativo web della precompilata, un modello 730 integrativo di tipo 2 per modificare i dati del sostituto d’imposta.
Il 02 novembre 2026 ci sono le seguenti scadenze riguardanti presentazioni di modelli , istanze e/o dichiarazioni.
- invio modello redditi PF 2026;
- invio modello dei redditi presentata dagli eredi;
- invio modello dei redditi società di capitali 2026;
- invio modello dei redditi società di persone 2026;
- invio modello dei redditi enti non commerciali 2026;
- invio dichiarazione irap 2026;
- invio modello 770/2026;
- invio rimborsi iva trimestrali e presentazione modulo TR.
Ricordiamo che tra le Scadenze fiscali novembre 2026: Date Importanti questa giornata è fondamentale per le dichiarazioni fiscali di molti contribuenti.
Il 02 novembre scade anche accettazione Concordato Preventivo Biennale
Il 2 novembre rappresenta anche il termine finale per accettare la proposta di concordato preventivo biennale 2026-2027 o revocare una comunicazione già trasmessa. Il Cpb è disciplinato dal dlgs 13/2024 e adesione e revoca possono essere comunicate congiuntamente alla dichiarazione oppure in forma autonoma.
Come chiaramente indicato nella circolare 18/E/2024 dell’Agenzia delle entrate, per l’adesione al patto fiscale e anche ai fini della revoca dell’opzione, il 2 novembre è termine perentorio e non trova applicazione il citato articolo 2, comma 7, del dpr 322/1998, in base al quale sono valide le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine.
730, ultima correzione via web. La finestra per presentare il 730 integrativo a favore si è chiusa il 26 ottobre. Resta però aperta fino al 10 novembre la procedura web dell’Agenzia delle entrate per il 730 integrativo di tipo 2, utilizzabile per rettificare i dati del sostituto d’imposta chiamato a effettuare i conguagli.
Per le altre correzioni, a favore o a sfavore, resta comunque possibile utilizzare il modello Redditi 2026, entro il 2 novembre come correttivo nei termini e successivamente come dichiarazione integrativa
Il primo febbraio 2027 scade l’invio delle dichiarazioni tardive
Fino al 1° febbraio 2027 potranno infine essere inviati i modelli Redditi tardivi, dichiarazioni considerate valide a tutti gli effetti ma non per entrare o uscire dal Cpb. Dal 3 novembre dichiarazioni tardive. Va ricordato che, ai sensi dell’articolo 2, comma 7, del dpr 322/1998, le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza sono considerate valide, salva l’applicazione delle sanzioni per il ritardo. Poiché il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato e slitta al 2 novembre, i 90 giorni arrivano al 31 gennaio 2027 che, cadendo di domenica, sposta la scadenza finale a lunedì 1° febbraio. Il modello tardivo resta valido a tutti gli effetti, ma il ritardo deve essere regolarizzato, con possibilità di utilizzare il ravvedimento operoso.
Secondo quanto previsto dalla circolare del ministero delle Finanze n. 23 del 1999, ai soli effetti sanzionatori la tardiva presentazione della dichiarazione è equiparata all’omessa presentazione, con la relativa sanzione da 250 a 1.000 euro, riducibile tramite il ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del dlgs 472/1997.
Oltre il primo febbraio 2027 la dichiarazione è omessa
Le dichiarazioni trasmesse oltre i 90 giorni sono invece considerate omesse, pur costituendo titolo per la riscossione delle imposte dovute. La validità della tardiva non è subordinata al contestuale pagamento delle imposte risultanti dal modello: l’omesso o insufficiente versamento costituisce una violazione distinta (sanzionata dall’articolo 13, comma 1, del dlgs 471/1997), regolarizzabile autonomamente mediante ravvedimento.
Scadenze fiscali del 16 novembre 2026
Il 16 novembre 2026 ci sono le seguenti scadenze riguardanti esclusivamente i versamenti
- versamento ultima rata del saldo irpef 2025;
- versamento ultima rata del primo acconto irpef 2026;
- versamento ultima rata saldo addizionali regionali 2025;
- versamento ultima rata primo acconto addizionali regionali 2026;
- versamento ultima rata saldo addizionali comunali 2025;
- versamento ultima rata primo acconto addizionali comunali 2026;
- versamento del saldo iva 2025 dovuto in dichiarazione annuale;
- versamento ultima rata dell’IVIE a titolo di saldo 2025 e primo acconto 2026;
- versamento ultima rata “cedolare secca” a titolo di saldo 2025 e primo acconto 2026;
- versamento ritenute operate nel mese precedente da parte dei sostituti di imposta;
- versamento contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti;
- versamento iva terzo trimestre 2026 dei contribuenti iva trimestrali;
- versamento iva mese di ottobre 2026 dei contribuenti iva mensili;
- versamento ultima rata del saldo ires 2025;
- versamento ultima rata del primo acconto ires 2026;
- versamento ultima rata del saldo irap 2025;
- versamento ultima rata del primo acconto irap 2026;
- versamento ultima rata del saldo imposte sostitutive 2025 dei contribuenti forfettari;
- versamento ultima rata del primo acconto imposte sostitutive 2026 dei contribuenti forfettari.
Tra le Scadenze fiscali novembre 2026: Date Importanti questa è una tappa da non dimenticare per professionisti e imprese.
Scadenze fiscali del 30 novembre 2026
Il 30 novembre 2026 ci sono le seguenti scadenze riguardanti versamenti e / o invio di comunicazioni
- comunicazione liquidazioni periodiche IVA effettuate nel terzo trimestre solare precedente;
- versamento del secondo acconto irpef 2026;
- versamento del secondo acconto addizionali regionali 2026;
- versamento del secondo acconto ires 2026;
- versamento del secondo acconto irap 2026;
- versamento del secondo acconto imposte sostitutive forfettari 2026;
- versamento del secondo acconto cedolare secca 2026.
Pertanto, le Scadenze fiscali novembre 2026: Date Importanti includono anche questa giornata rilevante per chi deve effettuare gli ultimi adempimenti del mese.
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