Non ci sono dubbi: puoi impugnare la cartella esattoriale e vincere.
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Ricorda, non ci sono dubbi: vincere è possibile quando decidi di impugnare la cartella esattoriale.
Indice
- La notifica degli atti presupposti della cartella esattoriale
- La sentenza della Corte di Giustizia di Siracusa n 231
- Non ci sono dubbi: puoi impugnare la cartella esattoriale e vincere: la tesi della Corte di Giustizia
- Non ci sono dubbi: puoi impugnare la cartella esattoriale e vincere: lo Statuto del Contribuente
La notifica degli atti presupposti della cartella esattoriale
L’agenzia delle entrate e/o Agenzia delle entrate riscossione deve dimostrare di aver notificato gli atti presupposti ed inseriti nella cartella di pagamento. In caso di irreperibilità del contribuente è indispensabile inviare la raccomandata che vorrebbe dimostrare la notifica dell’atto presupposto.
È importante sapere che puoi impugnare la cartella esattoriale e vincere senza alcun dubbio, se la procedura di notifica non è corretta.
Tale raccomandata deve vere il riferimento numerico all’atto notificato; infatti senza alcun appiglio nè riferimento numerico a quello rende nullo l’atto successivo.
La sentenza della Corte di Giustizia di Siracusa n 231
Così la CGT di Siracusa con la sentenza n. 231/05/2026 del 4/2/2026 annulla la pretesa perché il plico prodotto dall’ufficio non consente alcun collegamento con l’atto presupposto.
La notifica generica non prova la conoscenza effettiva e viola lo Statuto del contribuente. Rafforzato il principio che l’onere della prova grava interamente sull’ente.
La notifica degli atti tributari non può ridursi a un esercizio formale privo di reale capacità dimostrativa.
In ogni caso, impugnare una cartella esattoriale e vincere, senza dubbi, è possibile solo se viene meno questo requisito.
La cartella di pagamento dunque è dichiarata nulla, ritenendo il giudice radicalmente inidonea la documentazione prodotta dall’amministrazione per provare la preventiva notifica dell’atto presupposto.
Non ci sono dubbi: puoi impugnare la cartella esattoriale e vincere: la tesi della Corte di Giustizia
La Cgt di primo grado ha esaminato la cartolina di spedizione depositata dall’ufficio, rilevando che da essa non era possibile ricavare alcun nesso tra la raccomandata e l’avviso indicato in cartella: mancavano riferimenti identificativi, coincidenze di protocollo, elementi di contenuto o di collegamento logico con la pretesa tributaria.
Pertanto non ci sono dubbi: puoi impugnare la cartella esattoriale e vincere se la notifica non è dimostrata.
Una raccomandata “generica”, priva di appiglio con l’atto impositivo, non è idonea a dimostrare la conoscenza legale richiesta dall’ordinamento.
Non ci sono dubbi: puoi impugnare la cartella esattoriale e vincere: lo Statuto del Contribuente
La decisione richiama i principi dello Statuto del contribuente, secondo cui ogni atto deve essere portato a conoscenza del destinatario in modo trasparente, completo e intellegibile, affinché egli possa esercitare consapevolmente il diritto di difesa.
Non basta esibire un qualunque documento postale: occorre dimostrare che proprio quell’atto, e non un altro, sia stato effettivamente comunicato. Perciò, impugnare la cartella esattoriale e vincere, senza dubbi, diventa essenziale in presenza di notifiche insufficienti.
In mancanza di tale prova la cartella resta priva di fondamento, perché l’iscrizione a ruolo presuppone un valido atto prodromico ritualmente notificato.
Il giudice siracusano ha ribadito che l’onere probatorio grava sull’ente impositore una volta che il contribuente contesti di aver mai ricevuto l’avviso.
La produzione tardiva di una cartolina Nexive non ha superato tale onere, poiché il documento non consentiva di instaurare alcun collegamento oggettivo con l’atto richiamato nel ruolo.
La pronuncia valorizza così la funzione sostanziale degli articoli 6 e 7 della legge 212/2000: il contribuente ha diritto a essere informato delle proprie pendenze e delle ragioni della pretesa, e tale diritto non può essere compresso da prassi notificatorie approssimative.
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