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Indice
Accertamento SSD: Cosa Aspettarsi e Come Procedere
Nell’accertamento dei presupposti per l’applicazione del regime fiscale agevolato (legge n.398/1991) alle società sportive dilettantistiche (Asd), l’onere della prova dell’adempimento dei requisiti formali e sostanziali ricade sul contribuente.
L’affiliazione al Coni e le condizioni statutarie non sono sufficienti se non supportate dalla verifica dell’effettivo svolgimento di attività senza scopo di lucro (articolo 2697 del Codice civile).
Accertamento SSD: Cosa Aspettarsi e Come Procedere e importante predisporre delle procedure di controllo per essere pronti!
La vertenza
La vertenza trae origine dalla notifica di un avviso di accertamento per l’anno d’imposta 2006. Con l’atto notificato l’ufficio finanziario contestava alla contribuente il regime agevolato previsto dalla legge n.398/1991. L’agevolazione fiscale era negata alla società sportiva dilettantistica con la conseguente rideterminazione delle imposte dovute per Ires, Irap e Iva.
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Il primo e il secondo grado tributario
La Commissione tributaria provinciale (oggi Corte di giustizia tributaria di primo grado) di Macerata aveva respinto il ricorso sull’assunto che non erano dimostrati i presupposti dell’agevolazione. Tuttavia, la decisione del primo Collegio veniva completamente riformata in appello. Il Collegio di secondo grado aveva ritenuto che le verifiche dell’ufficio fossero superate dalle risultanze della documentazione prodotta dalla contribuente nella fase dell’accertamento con adesione. Inoltre, non era esaminato il contenuto di tale documentazione e si fosse concluso per la decadenza dal regime fiscale agevolato «su basi pretta mente formalistiche».
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La Cassazione
La Cassazione ha accolto il ricorso erariale sostenendo che il contribuente aveva l’onere di provare l’esistenza dei presupposti della normativa di riferimento sia sotto il profilo sostanziale che quello formale.
Inoltre, il collegio aggiunge che la giurisprudenza della Corte in materia è consolidata nell’affermare che «ai fini del riconoscimento del regime agevolato di cui all’art. 1 della legge n. 398/1991, rileva la qualificazione della società sportiva dilettantistica quale organismo senza fine di lucro da intendersi, in aderenza alla nozione euro unitaria, quello il cui atto costitutivo o statuto escluda, in caso di scioglimento, la devoluzione dei beni agli associati, trovando tale requisito preciso riscontro, ai fini Iva, nell’art. 4, comma 7, del dpr n.633/1972 e, per le imposte dirette, nell’art. 111, comma 4-quinquies (oggi art. 148, comma 8) del dpr n. 917/1986».
La Cassazione prosegue e dice che l’accertamento dei presupposti per l’applicazione del regime agevolato e delle relative esenzioni deve essere compiuto verificando la ricorrenza sul piano formale di tutti i requisisti richiesti. Questi consistono nell’affiliazione alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva. È inoltre richiesta l’osservanza del limite quantitativo di proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali.
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Le finalità della società sportiva dilettantica
Inoltre, devono indicare la finalità dilettantistica sportiva nella denominazione sociale. Oltre a ciò, è richiesta la previsione dell’oggetto sociale riferito all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche. Devono inoltre includere nell’atto costitutivo o nello statuto delle clausole volte ad assicurare il divieto di distribuzione degli utili. È necessario anche l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente in caso di scioglimento ad associazione con finalità analoghe.
Va altresì assicurata l’intrasmissibilità della quota associativa. La disciplina del rapporto associativo deve essere atta a garantirne l’effettività e degli organi associativi atta a garantirne la democraticità . Un altro obbligo è la redazione e l’approvazione del rendiconto annuale. Poi, all’esito della verifica dei requisiti formali, va accertata la ricorrenza anche in concreto delle caratteristiche delineate nello statuto.
È necessario verificare che l’associazione vi si conformi effettivamente attraverso l’esercizio di un’attività senza fine di lucro. In particolare, bisogna esaminare le attività sportive effettivamente praticate. Si devono valutare anche le modalità con cui le prestazioni dell’ente sono erogate. Inoltre, occorre considerare l’effettiva sussistenza delle caratteristiche soggettive della società sportiva.
In conclusione, il ricorso dell’amministrazione finanziaria è stato definitivamente accolto. In questa decisione si è stabilito che, nell’accertamento dei presupposti per l’applicazione del regime fiscale agevolato (legge n.398/1991) alle società sportive dilettantistiche, l’onere della prova dell’adempimento dei requisiti formali e sostanziali ricade sul contribuente.
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Accertamento SSD: Cosa Aspettarsi e Come Procedere
La Cassazione prosegue e dice che l’accertamento dei presupposti per l’applicazione del regime agevolato e delle relative esenzioni deve essere compiuto verificando la ricorrenza sul piano formale di tutti i requisisti richiesti. Questi consistono nell’affiliazione alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva. Occorre anche rispettare l’osservanza del limite quantitativo di proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali. Inoltre, devono indicare la finalità dilettantistica sportiva nella denominazione sociale.
Oltre a ciò, è richiesta la previsione dell’oggetto sociale riferito all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche. Devono inoltre includere nell’atto costitutivo o nello statuto delle clausole volte ad assicurare il divieto di distribuzione degli utili. È necessario anche l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente in caso di scioglimento ad associazione con finalità analoghe. Va altresì assicurata l’intrasmissibilità della quota associativa.
La disciplina del rapporto associativo deve essere atta a garantirne l’effettività . Quella degli organi associativi deve essere atta a garantirne la democraticità . Un altro obbligo è la redazione e l’approvazione del rendiconto annuale.
Poi, all’esito della verifica dei requisiti formali, si accerta la ricorrenza anche in concreto delle caratteristiche delineate nello statuto. È necessario verificare che l’associazione vi si conformi effettivamente attraverso l’esercizio di un’attività senza fine di lucro.
In particolare, bisogna esaminare le attività sportive effettivamente praticate. Occorre valutare le modalità con cui le prestazioni dell’ente sono erogate. Infine, è necessario riscontrare l’effettiva sussistenza delle caratteristiche soggettive della società sportiva.
In conclusione, il ricorso dell’amministrazione finanziaria è definitivamente accolto. In questa decisione si è stabilito che, nell’accertamento dei presupposti per l’applicazione del regime fiscale agevolato (legge n.398/1991) alle società sportive dilettantistiche, l’onere della prova dell’adempimento dei requisiti formali e sostanziali ricade sul contribuente.
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