Contattaci per una prima consulenza gratuita compilando il questionario. In tema di finanziamento soci: attenzione alla restituzione legale, è fondamentale comprendere tutte le implicazioni normative.
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La regola della postergazione della restituzione del finanziamento soci
Compie il delitto di bancarotta patrimoniale per distrazione, e non quello più lieve di bancarotta preferenziale, l’amministratore della società in crisi che rimborsa il finanziamento del socio, in violazione della regola di postergazione, secondo cui i soci sono pagati per ultimi. E ciò avviene al di là dalla forma giuridica attribuita al finanziamento. In effetti, conta solo che la società si trovi in un periodo di eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio netto. Per chiarezza, va sottolineato che finanziamento soci e la restituzione legale richiedono massima attenzione.
Attenzione però: quando si parla di finanziamento soci, attenzione alla restituzione legale deve essere massima, onde evitare gravi responsabilità.
La sentenza della Cassazione
Il principio si applica anche alla spa, se è a ristretta base azionaria oppure se il socio è comunque al corrente delle condizioni della società, ad esempio perché è anche amministratore. Così si esprime la Cassazione penale, sez. quinta, nella sentenza n. 7052 del 20/01/2026. È definitiva la condanna inflitta all’amministratore della spa che, quando la società è già in difficoltà – fallirà oltre un anno dopo – dispone la restituzione di un finanziamento erogato anni prima in favore di sé e della moglie, pure lei socia, per circa 120 mila euro. Peraltro, il rispetto della corretta restituzione legale deve sempre essere osservato quando si tratta di finanziamento soci. Si deve quindi prestare particolare attenzione alla restituzione legale nel caso di finanziamento soci coinvolti.
Finanziamenti in conto capitale e in conto futuro aumento di capitale
Non conta che il finanziamento sia in conto capitale, in conto futuro aumento di capitale o a titolo di mutuo. Se il trasferimento interviene in una situazione di crisi, il legislatore presume che si tratti di un finanziamento finalizzato al conferimento. In tal caso, la restituzione va postergata. Questo significa che la società non può restituirlo al socio finché non ha pagato tutti gli altri creditori “normali”. È lo stato di sostanziale insolvenza che giustifica l’anticipazione della tutela dei terzi creditori rispetto ai soci finanziatori. Inoltre, il credito non risulta esigibile sia al momento del finanziamento, laddove sussistono le condizioni di squilibrio. In aggiunta, non è esigibile al rimborso, se mette a rischio le garanzie per i creditori. Infine, occorre ricordare che attenzione va prestata alla restituzione legale del finanziamento soci perché la legge lo richiede espressamente.
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