L’Agenzia delle entra notifica l’avviso di accertamento al Presidente in carica al momento della notifica. Quel presidente, però, non era il legale rappresentante dell’ente nell’anno d’imposta accertato. Una domanda frequente che ci si pone è: Il nuovo Presidente Asd deve rispondere a debiti fiscali pregressi? Qui nasce la questione : chi risponde il Presidente in carica nell’anno accertato o il Presidente in carica al momento della notifica dell’avviso di accertamento
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Il nuovo Presidente Asd risponde per i debiti pregressi
La carica formale non basta a fondare la responsabilità; ma la mancanza di ingerenza nella gestione passata non è, di per sé, un salvacondotto.
Tuttavia, va sempre considerato se il nuovo Presidente Asd deve rispondere a debiti fiscali pregressi?
La normativa di riferimento. Il punto di partenza resta l’articolo 38 del codice civile. Per le associazioni non riconosciute, chi agisce in nome e per conto dell’ente risponde personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte.
Il nuovo Presidente Asd deve vigilare sul passato
Nell’avvicendamento alla carica sociale, il nuovo presidente non può limitarsi a opporre al fisco la propria estraneità alla gestione precedente. Deve dimostrare di avere fatto ciò che ragionevolmente compete a chi assume la rappresentanza dell’ente. In particolare, deve verificare la posizione fiscale e ricostruire gli adempimenti omessi. Inoltre, bisogna attivarsi per rimuovere o attenuare le irregolarità e documentare l’impossibilità di intervenire quando i termini o le condizioni normative non consentano più una regolarizzazione utile. Anche per questi motivi si chiede spesso:
Il nuovo Presidente Asd deve dimostrare di aver eseguito le verifiche
Occorreva verificare se, al momento del subentro, il presidente avesse adempiuto agli obblighi tributari su di lui incombenti. Inoltre, bisognava accertare se avesse svolto quelle verifiche e quelle attività che, secondo la diligenza esigibile dal legale rappresentante, avrebbero potuto evitare o correggere l’inadempimento. Verifica del cassetto fiscale, controllo delle dichiarazioni presentate e omesse, esame dei rapporti commerciali e delle sponsorizzazioni, quadratura dei registri Iva ove dovuti, analisi dell’eventuale regime di favore applicato, controllo del modello Eas e delle iscrizioni nei registri rilevanti.
Affiliazione al Coni
L’iscrizione, l’affiliazione, la qualifica dilettantistica e l’accesso a benefici o contributi non sterilizzano gli obblighi tributari né rendono irrilevante la gestione effettiva dei ricavi commerciali. A cominciare dalle sponsorizzazioni, che restano il punto di frizione più frequente tra finalità non lucrative e mercato.
In conclusione, vale la pena domandarsi ancora: Il nuovo Presidente Asd deve rispondere a debiti fiscali pregressi? la risposta è positiva.
Se lo statuto demanda al consiglio la gestione dell’associazione, l’assunzione della carica può implicare, secondo un criterio di normalità organizzativa, un effettivo coinvolgimento nelle scelte gestionali. Tuttavia, resta salvo prova contraria.
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