Italia Start up Visa: Come Funziona
20 Set, 2026.

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Il visto “startup” viene previsto per chi sceglie di costituire una nuova impresa innovativa in Italia. In questa guida vediamo Italia Start up Visa: Come Funziona e quali sono i principali passaggi da conoscere.

Italia Startup Visa è ricompreso nella categoria ordinaria del visto per lavoro autonomo, ed è dunque soggetto alle disposizioni generali applicabili in materia: in particolare, l’art. 26 del Testo Unico sull’Immigrazione (TUI), l’art. 39 del DPR 394/99, e il Decreto Interministeriale n. 850/2011.

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La procedura start up visa

Il percorso è interamente digitalizzato: il candidato può inviare la propria documentazione esclusivamente via posta elettronica ordinaria, all’indirizzo italiastartupvisa@mise.gov.it;

Ha luogo in tempi rapidi: il nulla osta alla concessione del visto viene emesso di regola entro 30 giorni dalla presentazione ufficiale della candidatura.

Tutte le candidature si compongono di tre parti obbligatorie:
a. un modulo di candidatura (application form);
b. un’attestazione di disponibilità di risorse finanziarie non inferiori a 50.000 euro, corredata dalle fonti documentali comprovanti;
c. una copia di un passaporto in corso di validità.

Il Comitato di valutazione m in caso di esito positivo, rilascia il nulla osta Start Up Visa Italia. Il candidato deve andare alla sede consolare con il nulla osta start up visa italia per richiedere il visto di lavoro autonomo

Modulo di candidatura

Il modulo di candidatura deve contenere i seguenti elementi:

  • dati anagrafici e informazioni di contatto: data e luogo di nascita, luogo di residenza, indirizzo email operativo, numero di telefono e altri contatti utili;
  • una breve descrizione delle principali esperienze accademiche e professionali dei candidati del candidato (curriculum vitae); informazioni dettagliate sul progetto di startup innovativa: idea e modello di business, tipologia di prodotto o servizio da sviluppare, aspetti innovativi dal punto di vista tecnologico, mercati di riferimento, rapporti con l’ecosistema italiano dell’innovazione;
  • indicazione della provincia e della regione in cui il candidato intende stabilirsi, in modo da consentire alla Questura competente il controllo di sicurezza preliminare richiesto dalla legge (v. punto c., “Passaporto”).

Attestazione di disponibilità di risorse finanziarie

Al momento della candidatura, il richiedente è tenuto a fornire documentazione attestante la disponibilità di risorse finanziarie dedicate alla startup innovativa non inferiori a 50.000 euro. Tali risorse, da allegare alla richiesta inoltrata al Comitato, possono avere origine da:

  • fondi propri dell’investitore, liquidi o immediatamente monetizzabili;
  • finanziamenti da parte di fondi di venture capital, imprese, o altri investitori terzi,
  • altri finanziamenti rilasciati da enti governativi o non-governativi italiani o stranieri,
  • una combinazione delle predette categorie.
  • La documentazione comprovante la disponibilità della somma minima prevista deve consistere, nel caso di risorse proprie, in una o più lettere di attestazione rilasciate dagli istituti di credito presso cui i fondi sono depositati. Nel caso di intervento da parte di un investitore terzo, va allegata anche una lettera di intento firmata, nel caso l’investimento sia ancora da effettuare, oppure una dichiarazione di conferma dell’avvenuto finanziamento.

La start up innovativa

Con “startup innovativa” si intende una nuova impresa il cui modello di business è caratterizzato da una forte componente di innovazione tecnologica. Secondo il dettato normativo (d.l. 179/2012, art. 25, comma 2) una startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, non quotata, che possiede i seguenti requisiti:br>c. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

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