I requisiti fiscali delle ASD
19 Set, 2025.

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I requisiti fiscali delle ASD sono fondamentali per accedere a regimi agevolati.

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I requisiti fiscali della ASD : la legge 398/91

Per il mondo sportivo dilettantistico il legislatore, come anticipato, ha pensato ad un regime fiscale particolarmente agevolato che opera tanto per le imposte direttquanto per l’Iva. Comprendere i requisiti fiscali delle ASD è essenziale per applicare correttamente questo regime. È importante che le ASD abbiano bene in mente i requisiti fiscali che devono rispettare.

L’art. 1, comma 1, Legge n. 398/91 (che, dunque, resterà operativo solo per il mondo sportivo), per prima cosa prevede che possano accedere al regime fiscale di vantaggio le associazioni sportive e le relative sezioni la norma, tuttavia, pone subito i requisiti prevedendo che tali enti:

1) non devono perseguire scopo di lucro;

2) devono essere affiliati alle Federazioni Sportive Nazionali o agli Enti Nazionali di Promozione Sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti;

3) devono svolgere attività sportive dilettantistiche. Considerare i requisiti fiscali delle ASD è cruciale per il loro funzionamento legale.

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I Vantaggi delle legge 398/91

La norma consente, a coloro che nel periodo d‘imposta precedente abbiano conseguito, dall’esercizio di attività commerciali, proventi per un importo non superiore a euro 400.000, di optare per l’applicazione:

  • dell’imposta sul reddito, determinando il reddito imponibile mediante applicazione all’ammontare dei proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali, il coefficiente di redditività del 3% e aggiungendo le plusvalenze patrimoniali per rispettare i criteri fiscali delle ASD;
  • dell’imposta sul valore aggiunto, secondo le disposizioni di cui all‘art. 74, comma 6, D.P.R. 29 ottobre 1972, n. 633, per gli spettacoli e gli intrattenimenti e, in particolare, con applicazione di una detrazione forfetizzata pari al 50% dell’IVA a debito.

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Le agevolazioni delle imposte dirette

Le agevolazioni fiscali operano a condizione che siano rispettati anche i requisiti fiscali delle ASD, in generale per gli enti non commerciali, dall’art. 148, comma 8, TUIR, ovvero:

a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; i requisiti fiscali sono fondamentali in questo ambito.

b) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, L. 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; pertanto, i requisiti fiscali delle ASD sono essenziali per il bilancio;

e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’art. 2532, comma 2, C.c., sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;

f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

Per conformarsi alle regole, le associazioni devono sempre ricordare i requisiti fiscali delle ASD.

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